Anonymous: il gruppo di hacker che ha dichiarato guerra alla Russia

Il 24 febbraio 2022, poco dopo l’annuncio del presidente russo Vladimir Putin dell’inizio dell’operazione militare in Ucraina, il noto gruppo di hacker “Anonymous” ha dichiarato di essere in “guerra informatica” contro il governo russo. Ma chi sono gli Anonymous?

Il gruppo “Anonymous” nasce nel 2003 come movimento decentralizzato di hacktivisti, il nome è ispirato all’etichetta che veniva assegnata ai visitatori di 4chan (sito web che permette agli utenti di condividere testo e immagini) che commentavano senza identificarsi.
Con il tempo si è poi diffusa l’idea di questo collettivo di individui senza nome in lotta contro ingiustizie e poteri forti.

Il gruppo, in realtà, non si identifica come un insieme di persone ma come un modo di pensare, ovvero la difesa della libertà di pensiero e di espressione.

«Chiunque voglia può essere Anonymous e lavorare per una serie di obiettivi… Abbiamo un programma su cui tutti concordiamo, ci coordiniamo e agiamo, ma per la sua realizzazione tutti agiscono indipendentemente, senza volere alcun riconoscimento. Vogliamo solo raggiungere qualcosa che crediamo sia importante…» 

-Un membro di Anonymous

Dal 2006 fino ad oggi sono stati tantissimi gli attacchi informatici rivendicati da questo gruppo; ogni qual volta ci sia bisogno di schierarsi dalla parte dei più deboli, del popolo, di tutti coloro che sono attaccati dai poteri forti, dai governi autoritari o dalle multinazionali, loro intervengono.

Tra gli attacchi più famosi:

  • Attacco al Playstation Network (2011), la piattaforma andò offline per diverse settimane, oltre all’estrazione delle informazioni personali di 77 milioni di utenti;
  • In difesa di Wikileaks (2010), quando diverse piattaforme come Amazon, Paypal, Visa e Mastercard subirono diverse interruzioni;
  • In difesa di Megaupload (2012), mandando offline il sito dell’FBI ed altri siti di diffusione di musica e film.

Vi sono stati anche molti attacchi ad aziende ed istituzioni italiane, tra questi: Enel, Agcom, Trenitalia, Equitalia, Ministero dell’Interno, Ministero della Difesa, Carabinieri, Polizia di Stato, Tribunale di Roma e ad alcuni politici italiani, tra cui Vittorio Sgarbi.

Gli attacchi di cui si sta parlando di più ultimamente sono quelli legati a ”Operazione Russia”, in difesa dell’Ucraina.

Da quando il gruppo ha dichiarato guerra alla Russia, sta sferrando una serie di attacchi al governo, ai principali giornali (come Russia Today), alle agenzie di stampa, alla Duma (la camera bassa del parlamento Russo), alla tv di stato, al sistema ferroviario Bielorusso ecc.

Non sono mancati gli arresti e le condanne anche in Italia, da parte della polizia postale, fra i reati quelli di interruzione di pubblico servizio, accesso abusivo e danneggiamento al sistema informatico.

A questo punto ci chiediamo quando termineranno gli attacchi alla Russia e se questi possano influenzare in qualche modo le operazioni militari.