Covid-19 e digitalizzazione in Italia

Covid-19: questi ultimi mesi sono stati drammaticamente monotematici e ci hanno visto prendere coscienza di una pandemia che, da lontana e sconosciuta, si è presentata sul territorio, con tutti i problemi che conosciamo. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle tutte le fasi del contagio: dal “è poco più di un’influenza” alle zone rosse, per finire tutti in quarantena.
Incredibile come sia cambiata la vita di tutti in queste settimane, le nostre piccole e importanti abitudini, manie, attenzioni. Tutto è stato capovolto, inglobato in sentimenti misti di dubbi, speranze, paura e fiducia in noi stessi e negli altri.
In questo difficile momento, in cui l’evoluzione della pandemia da Covid-19 ci ha costretti ognuno nella propria casa a guardare il futuro dalla propria finestra, ci si deve rendere conto di come il digitale ci stia permettendo di andare avanti e di come la Digital Transformation sia ormai diventata imprescindibile per tutti e per tanti altri settori, la tecnologia è arrivata in aiuto come fattore abilitante.
Questo vuol dire che in futuro si farà tutto in connessione? No, ma di certo cambieranno molte delle nostre abitudini della vita quotidiana.

Digitalizzarsi significa adottare un nuovo approccio, basato sì sulle tecnologie, ma soprattutto su una serie di cambiamenti organizzativi, culturali e sociali che incidono sulla vita nel suo insieme.
Guardando all’Italia, sappiamo bene che moltissime realtà non sono veramente pronte per un processo di digitalizzazione; molti dei requisiti fondamentali dovranno essere prima consolidati o concepiti da zero.

È infatti emerso dall’edizione 2020 dell’indice di digitalizzazione dell’economia e della società, che l’Italia si posiziona al 25° posto su 28, perdendo ben due posizioni dall’anno precedente.

Il Covid-19 ci ha trovati impreparati, spingendo così la popolazione ad adattarsi in tempi brevi a una realtà quotidiana inaspettata. Abbiamo dunque riprogrammato le nostre abitudini in maniera efficace grazie all’utilizzo della tecnologia, che ci ha permesso di andare avanti in questa fase di lockdown.

Ma non sono stati pochi i problemi, i quali spaziano dalla mancanza di strumenti e infrastrutture adeguate ad una connessione internet non sempre sufficiente. Questo ha messo in luce nello specifico la necessità di una connessione più veloce garantita a tutti, per una massima inclusione del singolo individuo, così da sfruttare inoltre le potenzialità delle tecnologie e diventare un Paese capace di rispondere prontamente alle esigenze che cambiano in maniera costante e repentina.

L’emergenza va allora inquadrata nell’ottica più ampia, che concerne il processo di transizione digitale, una transizione che, ad esempio, l’università stava già vivendo e nell’ambito della quale l’emergenza Covid-19 funge da “acceleratore”.

Si ha quindi una prospettiva futura nella quale l’utilizzo di strumenti tecnologici sempre più moderni e aggiornati vengano accompagnati da un insieme di cambiamenti organizzativi, culturali e sociali. Un radicale cambio di mentalità, che dovrebbe condurre l’Italia all’adozione di una più significativa mentalità digitale.

È opportuno, però, prestare attenzione ai risvolti negativi che potrebbero derivare da una mancanza di attenzione verso l’inevitabile aumento della digitalizzazione su tutto il territorio. Per i più piccoli, ad esempio, è necessario stabilire delle linee guida precise, che assicurino protezione costante durante l’utilizzo di tutti i mezzi di comunicazione digitale, in modo da fornire sicurezza ai genitori ed evitare di incorrere in situazioni spiacevoli di varia natura. Con l’aumento della digitalizzazione quotidiana, inoltre, è aumentato il rischio di subire crimini informatici ed è necessario che tutti siano ben informati sui rischi che si possono correre navigando in rete.

In sostanza, adeguarsi alle nuove tecnologie per essere preparati a diverse situazioni è importante, ma bisogna farlo in modo appropriato ed avere una buona preparazione, affinché questa digitalizzazione possa essere esclusivamente un aiuto. Se l’argomento ha stimolato la vostra curiosità, o vorreste saperne di più, continuate a seguire il nostro blog!